Quando si parla di alimentazione di cane e gatto, soprattutto diete casalinghe o crude, esiste una regola che non ammette eccezioni: il maiale crudo è estremamente pericoloso. Il motivo ha un nome preciso e scientifico: malattia di Aujeszky.

La malattia di Aujeszky, nota anche come pseudorabbia, è causata da un herpesvirus suino (Suid herpesvirus 1). Il maiale può essere portatore asintomatico, ma per cane e gatto l’infezione è acuta, neurologica e sempre mortale. Non esistono cure, non esistono vaccini, non esiste possibilità di recupero.

Il contagio avviene principalmente tramite ingestione di carne di maiale cruda, frattaglie, ossa o prodotti artigianali non cotti. Un aspetto fondamentale, spesso ignorato, è che il virus resiste al congelamento, all’essiccazione e alla stagionatura. Questo rende pericolosi anche snack “naturali”, salumi crudi o preparazioni fai-da-te.

Dal punto di vista clinico, i sintomi nel cane e nel gatto sono violenti e drammatici: prurito intenso localizzato, agitazione improvvisa, vocalizzazioni anomale, incoordinazione, convulsioni e morte nel giro di poche ore o giorni. Una sofferenza che può essere completamente evitata.

Come nutrizionista veterinario, il mio approccio è chiaro:
✔️ il maiale può essere utilizzato solo se cotto completamente, a temperature tali da inattivare il virus
mai crudo, mai semicotto, mai come “assaggio occasionale”

La nutrizione non è solo apporto di nutrienti, ma responsabilità, prevenzione e tutela della vita. Ogni scelta alimentare racconta quanto teniamo al benessere del nostro animale.

A volte, amare davvero significa dire no.
E tenere il maiale crudo lontano dalla ciotola è uno dei gesti più importanti che possiamo fare per proteggere cane e gatto. 🐾

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